La sentenza della CGUE sui criteri di calcolo dei contributi agricoli riferiti agli operai a tempo determinato
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La Corte di Giustizia dell’Unione Europea – con sentenza dell’8 maggio 2025 nelle cause riunite C-212/24, C-226/24 e C-227/24 – ha ritenuto che nell’ordinamento giuridico italiano ci sia una differenza di trattamento tra gli operai agricoli a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato, sotto il profilo del calcolo dei contributi previdenziali: infatti, mentre per i primi il calcolo dei contributi avviene sulla base delle ore di lavoro effettivamente svolte, per i secondi il calcolo avviene in base a un orario di lavoro stabilito forfettariamente.
In tal senso, ha chiarito la CGUE, si evidenzia una disparità irragionevole che viola il principio di non discriminazione.
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