Prestazioni danno biologico: pubblicato il decreto

È stato pubblicato in data 22 ottobre nell’area Pubblicità legale del sito del Ministero del lavoro il decreto 187 del 23 settembre 2021 del Ministro del lavoro, concernente la rivalutazione degli importi delle prestazioni economiche per danno biologico con decorrenza dal 1° luglio 2021, adottato sulla base della deliberazione n. 204/2021 adottata dal CdA Inail.

Liquidazione danno biologico: tabella delle menomazioni e valore del danno

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 3 settembre 2021, n. 23896, ha ritenuto che, in tema di liquidazione del danno biologico, nel regime di cui all’articolo 13, D.Lgs. 38/2000, le tabelle delle menomazioni, ove consentano di individuare la percentuale del danno in relazione a un intervallo di valori o facendo uso di locuzioni similari, consentono l’adeguamento della stima del danno alla realtà del caso clinico; viceversa, ove determinino una percentuale fissa, senza il ricorrere di locuzioni, quali “superiore a” ovvero “fino a“, il valore ivi indicato non è modificabile.

Nella specie la Suprema Corte ha cassato la pronuncia di merito che aveva recepito le conclusioni del CTU, il quale, pur reputando di quantificare il danno residuo secondo una voce tabellare che indicava un valore fisso, aveva operato una riduzione della percentuale.

DURC negativo e legittima fruizione di sgravi contributivi pregressi

Il Tribunale di Roma – con sentenza del 9 settembre 2021, n. 3636 – ha affrontato la questione riguardante l’efficacia retroattiva del DURC negativo, e in particolare se una qualsiasi irregolarità contributiva che dia luogo al mancato rilascio del DURC giustifichi il recupero di tutte le agevolazioni contributive fruite (anche se la contestazione dell’inadempienza avvenga successivamente al godimento delle agevolazioni stesse), ovvero se l’irregolarità contributiva da cui dipende l’emissione di DURC negativo abbia come unica conseguenza quella dell’impossibilità di continuare a fruire dei benefici.

Al riguardo, il Tribunale ha precisato che il DURC negativo emesso dall’INPS a seguito di accertamento ex post di irregolarità contributiva, non legittima il recupero di sgravi contributivi fruiti prima di tale accertamento, dovendo privilegiare la tutela dell’affidamento del contribuente in presenza di irregolarità che non abbiano condotto al diniego di rilascio del DURC.

In tal caso, il rilascio del DURC negativo impedisce all’azienda la fruizione di sgravi contributivi per il futuro.

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