Personale non dirigenziale delle PP.AA. ed imposta sostitutiva 15%: i chiarimenti dell’AE
L’Agenzia delle Entrate – con risposta all’Interpello del 15 settembre 2026, n. 173 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito alla corretta applicazione dell’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali del 15%, introdotta, per il periodo d’imposta 2026, dall’art. 1, comma 237, legge n. 199/2025, con riferimento al trattamento economico accessorio dei dipendenti pubblici.
Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che i datori di lavoro possono applicare, nel 2026, l’imposta sostitutiva del 15% ai compensi da essi ritenuti riconducibili al ”trattamento economico accessorio, comprensivo delle indennità di natura fissa e continuativa” (valutazione che non rientra nelle competenze esercitabili dalla scrivente in sede di risposta alle istanze di interpello), su un importo complessivo annuo agevolabile non superiore ad € 800, corrisposti ai lavoratori che nel medesimo periodo d’imposta 2026, sono titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore ad € 50.000.

