CNCE: definiti i nuovi tassi di interesse di mora per ritardato pagamento
La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili – con lettera circolare del 18 giugno 2026, n. 30 – nel rettificare parzialmente la previgente Circolare n. 18/2025, ha comunicato che la BCE ha aumentato al 2,40% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principale dell’Eurosistema (ex Tasso Ufficiale di Riferimento), a decorrere dal 17 giugno 2026.
Al riguardo, l’INPS – con Circolare n. 64/2026 – ha determinato la variazione d’interesse di differimento per le omissioni contributive, al quale si debbono riportare, nella misura del 50%, gli interessi di mora dovuti dalle imprese nei casi di ritardato versamento alla Cassa Edili, ai sensi della Delibera del Comitato della Bilateralità n. 4/2005.
Poiché il richiamato tasso applicato dall’INPS è pari all’7,90% in ragione d’anno (dato dal 2,40% + 5,5%, così come previsto dall’art. 116, comma 8, lettera a), della legge n. 388/2000) la percentuale degli interessi di mora dovuti alle Casse Edili, a decorrere dall’17 giugno 2026, è pari al 3,95%.


