Morte del lavoratore causata dal tabagismo ed assoluzione del datore di lavoro

La Cassazione – con sentenza del 6 settembre 2021, n. 32860 – ha assolto il datore di lavoro, rispetto all’accusa d’aver causato un tumore ai polmoni di un lavoratore, eccessivamente esposto all’amianto: in tal senso, essendo il tumore ai polmoni una malattia multifattoriale, per affermare che a determinarne l’insorgenza nel lavoratore è stata l’esposizione all’amianto è necessario dimostrare che il cancro non è stato determinato in via esclusiva dal tabagismo.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha precisato che il cancro che ha portato alla morte il lavoratore viene attribuito al fatto che il soggetto fosse un fumatore abituale e non all’esposizione – non elevata – all’amianto.

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