Pensione: requisiti per il trattamento previdenziale pro quota

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 30 giugno 2021, n. 18616, ha deciso che, al fine di ottenere il calcolo del trattamento pro quota secondo il sistema retributivo o misto, il lavoratore deve risultare iscritto alla gestione prima del 1996 e avere già maturato nella gestione lavoratori dipendenti i requisiti minimi per conseguire il diritto a un’autonoma pensione di vecchiaia; diversamente, il trattamento complessivo verrà calcolato con il metodo contributivo.

Nel caso di specie, la Suprema Corte ha cassato con rinvio la pronuncia della Corte di merito che accoglieva le domande del pensionato affinché l’importo pensionistico in totalizzazione venisse calcolato secondo il sistema retributivo; la Cassazione ha, infatti, ritenuto che il trattamento pensionistico del lavoratore andasse calcolato, per intero, secondo il sistema contributivo, specificando che, al fine di poter usufruire della liquidazione della pensione di vecchiaia con i più favorevoli sistemi retributivo o misto, occorre la sussistenza del requisito anagrafico, oltre a quello contributivo minimo di 20 anni.

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