Borsa di studio ai superstiti di assicurati deceduti per infortunio sul lavoro o per malattia professionale
L’INAIL – con Circolare del 23 giugno 2026, n. 31 – ha reso note le modalità operative per la fruizione della borsa di studio riconosciuta, a decorrere dal 1° gennaio 2026, ai superstiti dei lavoratori assicurati deceduti per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, ex art. 8, D.L. n. 159/2025.
Tale prestazione, finalizzata a garantire il diritto allo studio e a sostenere percorsi di formazione professionale in favore di alunni e studenti colpiti da gravi lutti familiari riconducibili a eventi infortunistici sul lavoro o a malattie professionali, consiste nell’erogazione di una somma a titolo di borsa di studio ai superstiti già titolari di rendita.
Al riguardo, l’Istituto ha precisato che i superstiti che possono fruire della borsa di studio sono gli alunni di:
- scuole primarie (elementari);
- scuole secondarie di primo grado (medie);
- scuole secondarie di secondo grado (superiori) e percorsi di formazione professionale (IeFP);
- università, Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM);
- Istituti tecnologici superiori (ITS Academy);
- istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e formazione e le università dell’Unione europea;
- scuole, istituti, università e Istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, comunque denominati, operanti all’estero, che svolgano attività di istruzione e formazione e che rilascino titoli validi nel territorio italiano.
La borsa di studio:
- erogata previa richiesta da parte dell’interessato, spetta fino al raggiungimento del diciottesimo anno di età ovvero fino al raggiungimento del ventunesimo anno di età, se studenti di scuola media o professionale, e per tutta la durata normale del corso, ma non oltre il ventiseiesimo anno di età, se studenti universitari;
- esente da imposizione fiscale, si cumula con le altre prestazioni erogate dall’INAIL e il suo importo annuale varia da un minimo di € 3.000 ad un massimo di € 7.000, in relazione alla scuola o istituto frequentato.


