Via libera in CdM al nuovo CCNL Funzioni Centrali
In data 23 luglio 2026, il Consiglio dei Ministri n. 182 ha espresso parere favorevole in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 9 giugno 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, a condizione che in sede di sottoscrizione definitiva si tenga conto dei rilievi formulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.
L’ipotesi riguarda 204.590 dipendenti e riconosce incrementi retributivi lordi a regime pari ad € 162 mensili medi per tredici mensilità, corrispondenti a un beneficio medio del 5,36%: di questo, la parte prevalente, pari al 4,79%, è destinata alla rivalutazione della retribuzione tabellare, mentre la quota restante, pari allo 0,57%, è finalizzata principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate.
Il testo introduce inoltre una specifica disciplina dedicata all’intelligenza artificiale, che prevede il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di tali sistemi, il divieto di decisioni integralmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro e appositi percorsi formativi.
Sono inoltre potenziati gli istituti di partecipazione sindacale, con l’ampliamento delle informazioni preventive e l’estensione delle materie oggetto di confronto e di contrattazione integrativa. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo professionale del personale, attraverso un sistema integrato di valorizzazione delle competenze e strumenti di pianificazione strategica delle conoscenze, volti a sostenere la crescita professionale, la mobilità interna e l’adeguamento delle competenze ai processi di innovazione organizzativa e tecnologica.




