INPGI: i contributi minimi per l’anno 2026 per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata oltre ai contributi volontari
L’INPGI – con Circolare 5 febbraio 2026, n. 3 – ha reso noti i contributi minimi per l’anno 2026 per i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata oltre ai contributi volontari.
Il contributo soggettivo a carico dei giornalisti che svolgono attività autonoma giornalistica (libero-professionale, come attività “occasionale”, come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionisti, mediante cessione di diritto d’autore) è confermato – per l’anno 2026 – nella misura del 12% del reddito netto.
Per le quote di reddito professionale netto eccedenti i 24.336 euro, il contributo soggettivo è elevato al 14%.
Il contributo integrativo, per il quale il giornalista ha diritto di rivalsa nei confronti del committente, è pari al 4% del reddito lordo.
Con riferimento ai contributi minimi, quelli minimi ordinari dovuti per l’anno 2025 sono così determinati:
- Reddito minimo di riferimento, euro 2.543,87;
- Contributo Soggettivo (12%), euro 305,26;
- Contributo Integrativo (4%), euro 101,75;
- Contributo di maternità, euro 23,70;
- Totale contributo minimo orario 2026, euro 430,71.
I suddetti contributi minimi dovranno essere versati entro il 31 luglio 2026.
Per quanto riguarda il massimale imponibile Gestione Separata, per i giornalisti che svolgono attività giornalistica in forma autonoma, il contributo soggettivo è dovuto nel limite del massimale annuo imponibile di cui all’art. 2, comma 18, Legge n. 335/1995.
Tale massimale, per l’anno 2026, è rideterminato in euro 122.295,00.
Il contributo integrativo (nella misura del 4%) è dovuto sull’intero reddito lordo, anche oltre il predetto massimale.