Geolocalizzazione a fini di sicurezza: sì del Garante

Il Garante per la protezione dei dati personali, con provvedimento n. 232 del 18 aprile 2018, ha autorizzato la geolocalizzazione, attraverso smartphone e tablet, del personale di una società che effettua servizi di vigilanza privata e trasporto valori, al fine di garantire la sicurezza delle pattuglie e l’ottimizzazione delle assegnazioni e degli interventi.

Il Garante ha offerto alcune indicazioni a tutela dei diritti dei lavoratori interessati:

  • il sistema dovrà essere configurato in modo tale che sul dispositivo aziendale sia posizionata un’icona che indichi che la funzionalità di localizzazione è attiva;
  • deve inoltre essere prevista la disattivazione della funzionalità di localizzazione durante le pause consentite dell’attività lavorativa, informando correttamente i dipendenti sui casi in cui è consentito disattivare la localizzazione nonché sulle conseguenze degli eventuali abusi;
  • al fine di minimizzare il rischio di accesso ai dati non necessario e/o non pertinente (a fronte di una periodizzazione assai ravvicinata della rilevazione geografica dei dispositivi), si prescrive alla società di configurare il sistema in modo da oscurare la visibilità della posizione geografica decorso un periodo determinato di inattività dell’operatore sul monitor presente nella centrale operativa (relativamente a tale funzionalità).
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