Contratto espansione imprese

I datori di lavoro che, a decorrere dal 1° luglio 2021, sospendono o riducono l’attività lavorativa e non possono più accedere ai trattamenti di integrazione salariale ordinaria con causale Covid 19, qualora accedano alla cassa integrazione ordinaria (CIGO) e alla cassa integrazione straordinaria (CIGS), sono esonerati dal pagamento del contributo addizionale fino al 31 dicembre 2021. In questo caso, si estende il divieto di licenziamento per la durata della fruizione dell’ammortizzatore sociale.

Lo ha ricordato il Ministero dell’Economia e delle Finanze con un documento contenente una sintesi delle principali misure introdotte dal decreto “Sostegni-bis” (D.L. 25 maggio 2021, n. 73).

Tra le altre misure introdotte in materia di lavoro, si segnalano:

  1. l’estensione al 2021 del contratto di espansione per le imprese con almeno 100 dipendenti;
  2. la possibilità per le aziende con un fatturato in calo del 50%, in concomitanza dello sblocco dei licenziamenti, di stipulare un contratto di solidarietà che porta la retribuzione dei lavoratori al 70%, con l’impegno nella stipula dell’accordo collettivo al mantenimento dei livelli occupazionali;
  3. l’introduzione, fino al 31 ottobre 2021, del contratto di rioccupazione, di lavoro subordinato a tempo indeterminato che prevede l’esonero contributivo al 100% per sei mesi al fine di incentivare l’inserimento dei lavoratori disoccupati nel mercato del lavoro;
  4. l’introduzione dell’esonero contributivo per il settore del turismo accompagnato da misure a salvaguardia dei posti di lavoro.

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