AI e robotica: l’analisi della Fondazione Studi CdL sulla nuova gestione dei rapporti di lavoro
La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – con Approfondimento del 22 settembre 2026, dal titolo “Il potere (e dovere) di controllo del datore di lavoro al cospetto delle più recenti innovazioni tecnologiche. Prime valutazioni tra intelligenza artificiale e robotica” – ha analizzato l’impatto che l’intelligenza artificiale e la robotica potranno avere sulle modalità con cui il datore di lavoro esercita il diritto, ma anche il dovere, di controllo sui lavoratori.
Sul fronte dei controlli, restano centrali le tutele previste dall’art. 4, legge n. 300/1970, insieme agli obblighi di informazione e trasparenza, alla tutela dei dati personali e alle specifiche disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro.
Ma le nuove tecnologie possono assumere anche una funzione diversa: diventare strumenti di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sul lavoro, capaci di monitorare i rischi anche in chiave predittiva.
In questa prospettiva, l’art. 2087 cod. civ. impone di considerare l’evoluzione della tecnica nella definizione delle misure necessarie a proteggere i lavoratori.
L’innovazione, quindi deve essere governata e valutata concretamente all’interno dell’organizzazione aziendale, bilanciando sicurezza, trasparenza e diritti dei lavoratori.