Decreto Coesione: i chiarimenti INPS sul contributo per l’autoimpiego
In data 20 ottobre 2026, l’INPS ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’art. 21, comma 3 , D.L. n. 60/2024, che riconosce un contributo economico ai soggetti disoccupati di età inferiore a 35 anni che, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, avviano in Italia un’attività imprenditoriale nei settori strategici delle nuove tecnologie e della transizione digitale ed ecologica.
Com’è noto, la misura rientra nel Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027.
Al riguardo, l’INPS gestisce la prestazione e verifica, in sede istruttoria, i requisiti di seguito indicati attraverso la consultazione delle informazioni disponibili e certificate nelle proprie banche dati, secondo le modalità previste per la generalità delle prestazioni:
- dati identificativi dell’impresa oppure, per i liberi professionisti, apertura della partita IVA, con indicazione della data di costituzione e della data di trasmissione all’Ufficio del Registro delle imprese della Comunicazione Unica per la nascita dell’impresa, prevista dal D.L. 7/2007 , convertito, con modificazioni, dalla legge 40/2007 ;
- appartenenza dell’attività alle categorie ammesse al contributo;
- dati anagrafici del richiedente.
La complessità delle verifiche ha determinato un rallentamento nella conclusione dei procedimenti, in particolare nei casi in cui si è resa necessaria una valutazione puntuale della posizione del singolo richiedente da parte di un’altra amministrazione.
In tal senso, l’Istituto ha assicurato che i funzionari incaricati stanno completando le verifiche sulle posizioni ancora in lavorazione.
Man mano che vengono acquisite le informazioni mancanti e confermata la sussistenza di tutti i requisiti, compreso il DURC, l’Istituto disporrà il pagamento delle somme spettanti.