Somministrazione illegittima e mancato versamento dei contributi arretrati
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea – con sentenza del 24 settembre 2026, relativa alla causa C-369/25 – ha stabilito che l’obbligo di tutelare i diritti sanciti dalla Direttiva 91/533/CEE riguarda esclusivamente il diritto del lavoratore di essere informato sulle condizioni del proprio rapporto di lavoro e non può essere invocato per rivendicare tutele o contributi di natura economica.
Nel caso in specie, il lavoratore rivendicava, nei confronti di Trenitalia SpA ed INPS, il versamento dei contributi previdenziali omessi durante un periodo di lavoro in somministrazione (il suddetto rapporto di lavoro era stato, infatti, dichiarato illegittimo, comportando il riconoscimento della titolarità di un rapporto di lavoro subordinato diretto con Trenitalia SpA).