Transazione novativa: querela di falso del lavoratore dipendente

La Cassazione – con sentenza del 25 ottobre 2021, n. 29912 – ha affermato che il lavoratore dipendente è tenuto a proporre querela di falso se vuole contestare la transazione, riguardante il pagamento di emolumenti, prodotta in giudizio dall’impresa.

Com’è noto, l’art. 1965 cod. civ. recita “La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro.

Con le reciproche concessioni si possono creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti”.

Nello specifico, la Suprema Corte ha ribadito che se la sottoscrizione non viene disconosciuta, anche nel caso in cui il documento appaia contraffatto, la validità dell’accordo permane fino al positivo esperimento dell’azione.

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