Presunzione legale: investe solo il nesso tra malattia tabellata e relative cause morbigene

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 20 giugno 2018, n. 16248, ha stabilito che la presunzione legale sull’esistenza del nesso di causalità tra l’attività lavorativa e l’insorgere di una determinata malattia vale in materia di tutela assicurativa delle malattie professionali c.d. tabellate, laddove la tabellazione rappresenta l’approdo e la cristallizzazione di giudizi scientifici specifici sul nesso di causalità, essendo la tabella redatta e aggiornata in base alla legge, proprio allo scopo di agevolare la prova del nesso di causalità sul terreno assicurativo Inail, così che, quando la malattia è inclusa nella tabella, al lavoratore basterà provare la malattia e di essere stato addetto alla lavorazione nociva (anch’essa tabellata) perché il nesso eziologico tra i 2 termini sia presunto per legge. Tuttavia, la presunzione legale investe soltanto il nesso tra la malattia tabellata e le relative specificate cause morbigene e non può esplicare la sua efficacia nell’ipotesi di malattia a eziologia multifattoriale, in cui il nesso di causalità non può essere oggetto di semplici presunzioni tratte da ipotesi tecniche teoricamente possibili, ma necessita di concreta e specifica dimostrazione – quanto meno in via di probabilità – in relazione alla concreta esposizione al rischio ambientale e alla sua idoneità causale alla determinazione dell’evento morboso.

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