Imprese sequestrate e confiscate: verifica della regolarità contributiva

L’Inps, con messaggio n. 2326 del 20 giugno 2019, ha offerto chiarimenti relativamente alle disposizioni per la tutela del lavoro delle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria, ex D.Lgs. 82/2018.

Il Legislatore, al fine di consentire alle imprese sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria la prosecuzione dell’attività, all’articolo 4, D.Lgs. 82/2018, ha disposto che, ai fini del rilascio del Durc, rilevino esclusivamente gli obblighi contributivi relativi all’arco temporale successivo alla data di approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività dell’impresa sequestrata e confiscata. Di conseguenza, l’esposizione debitoria maturata antecedentemente alla data di approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività resta esclusa dalla verifica della regolarità contributiva. Pertanto, una volta accertata l’intervenuta approvazione del citato programma, la verifica della regolarità contributiva per le aziende sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria avverrà esclusivamente con riguardo agli obblighi contributivi che sono maturati successivamente alla data di approvazione.

L’Istituto precisa, infine, che, tutti i crediti dell’impresa sequestrata e confiscata sottoposta ad amministrazione giudiziaria, compresi quelli sorti a decorrere dalla data di approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività, potranno essere trasmessi all’agente della riscossione. Resta ferma la sospensione delle azioni esecutive per i crediti sorti anteriormente alla medesima data di approvazione.

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