Assegno sociale ai cittadini extra UE e requisito del permesso di soggiorno di lungo periodo
La Corte Costituzionale – con sentenza del 21 luglio 2026, n. 141 – ha affermato che la disciplina che per i cittadini di Paesi terzi condiziona il riconoscimento dell’assegno sociale al possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti UE di lungo periodo non è in contrasto con la garanzia di parità di trattamento nella sicurezza sociale sancita dal diritto dell’Unione.
Nel dettaglio, la Consulta ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, legge n. 388/2000, in riferimento agli artt. 3, 11 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 34, paragrafi 1 e 2, della CDFUE (Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea) – che prevede il diritto alle prestazioni di sicurezza sociale – e all’art. 12, paragrafo 1, lett. e), della direttiva 2011/98/UE, sulla parità di trattamento tra cittadini extra UE e cittadini degli Stati membri nell’accesso alle predette prestazioni.




