DURC negativo e fruizione delle agevolazioni contributive in caso di assunzioni di lavoratori
La Cassazione – con ordinanza del 9 febbraio 2026, n. 2906 – è intervenuta in merito agli effetti dell’emissione di un DURC negativo nell’ambito di una controversia che ha visto una società perdere le agevolazioni contributive di cui stava godendo per via della mancata regolarizzazione contributiva per una somma esigua (circa € 60) entro il termine di 15 giorni indicato nella nota di rettifica (termine che la società aveva interpretato come ordinatorio e non perentorio).
Al riguardo, la Suprema Corte ha chiarito che nei 15 giorni successivi alla ricezione della nota di rettifica, l’INPS è tenuto ad attendere l’eventuale pagamento e solo dopo, in difetto, dovrà procedere con le dovute comunicazioni, il che può portare all’emissione di un DURC negativo, come accaduto nel caso di specie. In tal caso, il mancato pagamento del dovuto (anche per un importo minimo) ha effetti sulle agevolazioni contributive di cui gode l’azienda.
Pertanto, laddove sia stato avviato il procedimento con due inviti alla regolarizzazione, ogni sanatoria avrebbe dovuto essere effettuata nel rispetto di quanto stabilito dal D.M. 30 gennaio 2015 .