Distacco lavoratore, smart working e regime retribuzioni convenzionali

L’Agenzia delle Entrate – con risposta ad Interpello del 17 maggio 2021, n. 345 – ha affrontato la questione sollevata da una società sull’applicabilità del regime forfettario a un lavoratore, fiscalmente residente in Italia, distaccato in Francia nel maggio 2019 e rientrato in Italia nel febbraio 2020 a seguito della pandemia, da dove ha continuato a lavorare per la società francese in modalità smart working.

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il regime delle retribuzioni convenzionali, ex art. 51, comma 8-bis, TUIR non è applicabile in caso di lavoro svolto dall’Italia, per una società estera, nella suddetta modalità remota: in tal senso, il requisito della territorialità estera della prestazione lavorativa, non ammette deroghe.

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