Assolto il datore che non prevede una sorveglianza per il lavoratore malato

In caso di dipendente malato che decede a seguito dell’accesso ad un locale aziendale pericoloso, il datore di lavoro non può essere condannato per omicidio colposo, in quanto non rientra tra gli obblighi contrattuali quello di prevedere per il dipendente malato una sorveglianza da parte degli altri colleghi.
È quanto statuito dalla Corte di Cassazione con la Sentenza n. 26151 del 9 luglio 2021, con la quale ha precisato che prevedere tale sorveglianza comporterebbe che gli altri dipendenti vengano a conoscenza di informazioni riservate sullo stato di salute del collega malato, per le quali solo quest’ultimo può dare consenso scritto alla diffusione.

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