Applicazione del regime agevolato per lavoratori impatriati

L’Agenzia delle Entrate – con risposta ad Interpello del 16 giugno 2021, n. 407 – ha fornito alcuni chiarimenti in merito al regime degli impatriati, ex art. 16, D.Lgs. n. 147/2015.

Nel caso in specie, l’Istante prospetta l’accessibilità al regime agevolato attraverso la costituzione di una newco unipersonale, con attribuzione di un compenso pari all’85% degli utili della società all’amministratore e unico socio; tale soggetto infatti ha doppia cittadinanza, laurea in economia bancaria e residenza all’estero da sette anni, dove svolge un’attività di consulenza generica (family officer).

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la fattispecie in commento integra un’ipotesi di abuso del diritto in quanto le operazioni prospettate non sono coerenti con le normali logiche di mercato e veicolano la maggior parte degli utili prodotti dalla società sotto forma di reddito assimilato al lavoro dipendente al solo fine di accedere alla tassazione ridotta prevista per il regime agevolato dei lavoratori impatriati.

In tal senso, viene ribadito che l’applicazione del regime agevolato in specie è esclusa per i redditi di capitale.

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