Ammortizzatori sociali e sostegno al reddito e alle famiglie per l’anno 2026
L’INPS – con Circolare del 15 gennaio 2026, n. 1 – ha fornito un quadro riepilogativo delle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito e alle famiglie nel corso dell’anno 2026, introdotte:
- dal D.L. 1 dicembre 2025, n. 180 ,
- dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182,
- dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 .
Tra le altre cose, viene segnalato che per le imprese considerate di interesse strategico nazionale, che occupano almeno mille lavoratori dipendenti, impegnate in complessi processi di riorganizzazione aziendale non ancora portati a termine, può essere autorizzato, in via eccezionale, un ulteriore periodo di CIGS.
Tale ulteriore periodo è subordinato a una specifica domanda da parte del datore di lavoro e viene autorizzato con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, in deroga agli artt. 4 e 22, D.Lgs. n. 148/2015.
Il trattamento è concesso in continuità con le tutele già riconosciute, con l’obiettivo di salvaguardare sia il livello occupazionale sia il patrimonio di competenze dell’impresa interessata.
L’ulteriore periodo di CIGS può essere riconosciuto fino al 31 dicembre 2026, entro il limite di spesa di 63,3 milioni di euro per l’anno 2026, cui si provvede a valere sul Fondo sociale per occupazione e formazione.
L’INPS provvede al monitoraggio del rispetto di tale limite; qualora dal predetto monitoraggio emerge che il tetto di spesa è stato raggiunto, anche in via prospettica, l’INPS non prenderà in esame ulteriori domande.
L’ulteriore periodo di CIGS può avere una durata di 12 mesi in caso di riorganizzazione aziendale o di contratto di solidarietà oppure di 6 mesi in caso di crisi aziendale.